CARGNACCO – FRIULI V.G. – XXXIII° PELLEGRINAGGIO CREMISI

IL RICORDO DEI CADUTI E DISPERSI IN RUSSIA

In una delle campagne militari più sciagurate mai intraprese, in cui mille e mille furono gettati in un assalto senza senso e senza ritorno, tra il ’42 e il ’43, i bersaglieri in Russia seppero confermare virtù belliche e umane tali da rimanere per sempre impresse tra le pagine di quella storia che si sfogliano con emozione e rispetto”.

(di Pino Iacca)

Cargnacco, 12 mar. 2017 – L’odierna e tradizionale giornata dedicata “ai Bersaglieri caduti e dispersi in Russia” annualmente promossa dall’Associazione Bersaglieri, Regionale e Provinciale di Udine, rispettivamente guidate dal Gen. Giuseppe Iacca e Cargnacco 1Gen. Adriano Bidin, ha permesso di ribadire, anche nei vari interventi delle autorità presenti , quei valori, quel ricordo di giovani morti per la Patria e la necessità di “custodire e trasmettere la memoria” alle generazioni più giovani, affinchè quel sacrificio di oltre 100.000 soldati italiani morti o dispersi in terra di Russia non venga mai dimenticato e quei fatti continuino ad essere un alto momento di riflessione.

Molti i bersaglieri presenti in quella spedizione, battaglioni dislocati nelle varie Grandi Unità della spedizione ed anche un’intera Divisione costituita da soli bersaglieri “la Celere “ che inquadrava due gloriosi Reggimenti Bersaglieri, il 3° e il 6°, che si immolarono nel dicembre 1942 nel fronteggiare l’offensiva dell’Armata Rossa sul Don, in quel fatto d’armi passato poi alla storia col nome de “La battaglia di Natale”.

La presenza del picchetto e della fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri, che hanno reso tutti gli onori militari, ha impreziosito la cerimonia che è stata arricchita anche dalla partecipazione della fanfara di S. Giorgio di Nogaro e del coro di Pertegada che, oltre a dedicare ai caduti il canto dei Bersaglieri in Russia “Cuor di Bersagliere”, ha accompagnato l’intera funzione religiosa , officiata da S.E. l’Arcivescovo di Udine Mons. Andrea Bruno Mazzocato. A seguire, l’Arcivescovo, il vice Pres. della Giunta Regionale e il rappresentante della Provincia di Udine hanno consegnato alcune medaglie commemorative della Grande Guerra a familiari di caduti di quel conflitto, a conclusione, nella cripta del Tempio, l’omaggio a tutti i caduti che lì riposano e a Don Carlo Caneva, già cappellano militare in quella spedizione, che al suo ritorno dalla prigionia di Russia volle continuare la propria missione pastorale a Pozzuolo del Friuli e senza dimenticare i suoi soldati morti o dispersi, nella speranza di accogliere le loro salme fece erigere il Tempio e loro dedicato.

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Forte testimonianza di dedizione e condivisione di sentimenti e valori è stata evidenziata, trasmessa e percepita con la partecipazione di tanti bersaglieri e labari provenienti dal vicino Veneto, dall’Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana e Trentino A.A., che si sono uniti ai cugini del F.V.G.. Altro valore aggiunto, come sempre, è stata la graditissima presenza del labaro del Gruppo 6° Reggimento Bersaglieri che custodisce e tramanda le tradizioni di quel Reggimento. Molte le autorità presenti: il vice Pres. della Giunta Regionale Paride Carnielutti, i Sindaci di tanti Comuni con in testa Pozzuolo del Friuli, il Vice Prefetto di Udine, l’Assessore Quaia della Provincia di Udine, il Col. Pierini per il Comando Militare di Trieste, il Col Castello per l’Ariete e l’11° Bersaglieri, il Cap. Salutto per il Comando Legione Carabinieri. Nel corso della manifestazione il Pres. ANB Regionale ha consegnato alcuni attestati di benemerenza ai bers. Mattiazzi, Battistella, Moretti e di cavalierato ai bers. Tosin e Angelillo.

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Un segno di grande gratitudine lo rivolgo a tutti i bersaglieri e dirigenti ANB intervenuti, testimoni di tradizione e memoria, ed a tutti i miei collaboratori che si sono prodigati per la riuscita della manifestazione: Bidin ed i bersaglieri della provincia di Udine e tutto il Consiglio Regionale del fvg con particolare riguardo a De Benedittis,Venier, Angelillo, Tomaselli, Cisint e l’inossidabile Borean.  A tutti GRAZIE

Pino Iacca – Pres. Regione ANB FVG

A seguire, storia del Tempio di Cargnacco e alcune foto della giornata

STORIA DEL TEMPIO

DON CARLO CANEVA, CAPPELLANO MILITARE, REDUCE DALLA PRIGIONIA IN RUSSIA, NEL 1948 CHIESE DI th_monscanevaDIVENTARE PARROCO DI CARGNACCO, FRAZIONE DI POZZUOLO DEL FRIULI
PREVEDENDO CHE LE SALME DEI CADUTI NON SAREBBERO MAI RITORNATE IN PATRIA, DON CANEVA INSIEME AD ALTRI REDUCI – IDEÒ IL PROGETTO DI REALIZZARE IN QUESTA LOCALITÀ UN TEMPIO A RICORDO DEI 90.000 SOLDATI CADUTI E DISPERSI NELLA CAMPAGNA DI RUSSIA DEL 1941 – 1943, CON LA SPERANZA DI POTERE INUMARE ALMENO LA SALMA DI UN SOLDATO IGNOTO. 
QUESTO SOGNO SI È REALIZZATO DOPO TRENTACINQUE LUNGHI ANNI DI ATTESA,  IL 2 DICEMBRE DEL 1990.
DOPO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO (1989) È STATO POSSIBILE RIPORTARE IN PATRIA I RESTI DI CIRCA 11.000 SALME PROVENIENTI DAI CIMITERI CAMPALI ITALIANI E DA ALCUNE FOSSE COMUNI, SOLO IN PARTE IDENTIFICATE ; DI QUESTE CIRCA 8.000 RIPOSANO NELLA CRIPTA DEL TEMPIO
CON IL PASSARE DEGLI ANNI IL TEMPIO È STATO IMPREZIOSITO DA NUMEROSE OPERE D’ARTE REALIZZATE DA ARTISTI FRIULANI E REGIONALI, DONATE DA FAMIGLIE A RICORDO DEI LORO CARI.
QUESTE OPERE ESPRIMONO LA RELIGIOSITÀ DEI NOSTRI SOLDATI CHE TROVARONO CONFORTO NELLA FEDE E RICORDANO ALCUNI MOMENTI TRAGICI DELLA CAMPAGNA DI RUSSIA, IN PARTICOLARE LA PRIGIONIA.

 NEL CORSO DI OGNI ANNO SI TENGONO DIVERSE CELEBRAZIONI TRA LE QUALI, IN FORMA SOLENNE SONO:

“IL RICORDO DELLA BATTAGLIA DI NIKOLAJEVKA A GENNAIO

L’ODIERNO “ PELLEGRINAGGIO CREMISI “ A MARZO

LA GIORNATA NAZIONALE DEL DISPERSO  A SETTEMBRE

Tempio-Sacrario-di-Cargnacco

L’ESTERNO DEL TEMPIO HA FORMA MONUMENTALE ANCHE SE COSTRUITO CON MATERIALE “POVERO” COME IL MATTONE. IL TEMPIO È ALTO 25 METRI, LUNGO 51 E LARGO 22. DI RILIEVO E DI GRANDE IMPATTO RISULTA LA FACCIATA CENTRALE. IL VASTO PIAZZALE DOVE CI TROVIAMO, DAVANTI LA SCALINATA DI INGRESSO, HA AL CENTRO IL MONUMENTO AI CADUTI E TUTTO ATTORNO DODICI GRANDI CIPPI DI GRANITO COL NOME DELLE DIVISIONI E DEGLI ALTRI REPARTI CHE PARTECIPARONO ALLA CAMPAGNA DI RUSSIA, AFFIANCATI A 14 ANTENNE, DESTINATE A SORREGGERE LE BANDIERE DURANTE LE CERIMONIE.

L’INTERNO DEL TEMPIO PRESENTA NUMEROSE OPERE D’ARTE ESEGUITE DA ARTISTI FRIULANI TRA LE QUALI:

-LE CERAMICHE DI UGO GALLIUSSI, E ENORE PEZZETTA 

-LE SCULTURE DI GIULIO E MAX PICCINI

-LA STATUA DELLA MADONNA GIOVANNI PATAT D’ARTEGNA 

-I MOSAICI DI FRED PITTINO 

-LE VETRATE DI ARRIGO POZ E RICCARDI DI NETRO.

-L’ALTARE MAGGIORE DI GIACOMO DELLA MEA 

LA CRIPTA, E’ IL LUOGO PIÙ INTIMO E TOCCANTE DELL’INTERO COMPLESSO, CON :

-LA  TOMBA DEL MILITE IGNOTO DI RUSSIA CON GLI STEMMI DELLE

DIVISIONI  CHE PARTECIPARONO ALLA CAMPAGNA DI RUSSIA

-I LOCULI CON I RESTI DEI CADUTI E LA TOMBA DI DON CARLO CANEVA.