( da una relazione pervenuta da Antonio Bozzo – Pres. Reg. ANB Veneto)

Domenica 26 giugno 2016, invitati dal Comune di Oliosi (VR), l’ANB Veneto ha partecipato ad una bellissima manifestazione per ricordare un episodio storico (non sufficientemente conosciuto dai media) avvincente e ricco di emozioni. Si è commemorato, infatti, il 150° Anniversario del “Fatto”che ha determinato poi la ricorrenza del “Tricolore di Oliosi” : una bandiera italiana risorgimentale risalente alla terza guerra d’indipendenza (1).

A corredo della manifestazione, è stata allestita anche una speciale mostra con documenti, diorami e disegni inediti legati all’episodio e naturalmente, esposta in una teca sigillata, il Tricolore di Oliosi giunto appositamente da Roma. Edito anche un libro con l’annullo postale.

Alla “Giornata” sono  intervenute molte Autorità civili (tra cui ben 3 Deputati) e militari, ma anche diverse Associazioni d’Arma che, inevitabilmente, nulla hanno potuto contro la straripante presenza dei Bersaglieri veneti, i quali all’ammassamento hanno schierato oltre al Medagliere regionale con i Consiglieri Biasion e Nicoli, anche i due provinciali di Verona-Cavallaro e Rovigo-Panin, e ben 9 labari sezionali (Garda-Baldo, Sona, Castelnuovo del Garda, Villa Franca, Bonaldo con Cologna Veneta, Legnago, Padova, Bovolone). A guidare il corteo cremisi la meravigliosa Fanfara di Padova col Capofanfara Polito che ha concluso la cerimonia con l’immancabile “passo di corsa” tra due ali di folla.

Mai, gli abitanti di Oliosi avevano visto una fanfara sfilare lungo le proprie strade.

Al pomeriggio, al termine del pranzo, dopo aver dilettato con un mini concerto tutti gli ospiti, la Fanfara di Padova ed il suo Presidente Dal Lago hanno accettato su proposta del Cavallaro di recarsi sul Monte Cricol  dove in mezzo al bosco è ubicato, come noto, il Cippo che ricorda il sacrificio del Cap. Paselli e dei suoi Bersaglieri del 18° Btg. avvenuto in fase di ripiegamento,  nello stesso giorno della battaglia di Custoza. Ai suonatori padovani spetta quindi un primato perché mai una fanfara vi aveva messo piede . E così, nel pieno rispetto del luogo, abbiamo implementato una piccola cerimonia a ricordo dei Bersaglieri Caduti .

Una magnifica giornata che verrà sempre ricordata. Ringrazio i Bersaglieri veronesi che guidati dal Presidente Cavallaro e dal Presidente Piccoli di Castelnuovo ci hanno invitato permettendoci in questo modo di arricchire la nostra cultura e d il nostro spirito di bersagliere.

 (1) Nota storica : Il 24 giugno 1866 durante la battaglia di Custoza svoltasi nella terza guerra di Indipendenza nei pressi di Oliosi, dieci ufficiali sei sottufficiali, tre caporali, e diciassette soldati semplici (compreso il portabandiera del 1° battaglione appartenente al 44° reggimento della brigata “Forlì”, assieme a un sottufficiale del 43° reggimento della medesima brigata e a un soldato delle guide, si rinchiusero a difesa nella cascina Benati  d’Oliosi circondati ed attaccati dalla cavalleria leggera austriaca, gli Ulani. Sotto il comando del capitano Baroncelli, l’ufficiale in grado più anziano, sostennero per due ore e mezzo (dalle 9 alle 11:30) gli assalti del nemico. Vista l’impossibilità di ricevere soccorsi e di tenere ulteriormente la posizione a causa l’incendio appiccato alla cascina da parte delle truppe nemiche, ed essendo a corto di munizioni, i militari italiani decisero di arrendersi.Tuttavia, prima di consegnarsi prigionieri e per non dare al nemico il loro stendardo militare, th_tricolore_oliosistracciarono il drappo della bandiera tricolore simbolo del 44° reggimento in tredici pezzi suddividendoli tra i presenti, e nascosero quei brandelli di stoffa sotto la giubba (custodendoli anche durante la prigionia ad Agram,oggi  Zagabria) mentre la freccia della bandiera venne sepolta sotto la cenere del caminetto. Al termine della guerra fu possibile recuperare undici delle tredici porzioni del drappo e ricostruire così la bandiera che, passando alla storia con il nome di “Tricolore di Oliosi”, fu riconsegnata con una cerimonia solenne in Piazza S. Marco a Venezia il successivo 25 ottobre 1866. Il riquadro riprende appunto una stampa dell’epoca che ritrae l’episodio del salvataggio della bandiera.

A seguire , la targa su Casa Benati – la teca con il tricolore – foto sulla manifestazione.

casa Benati

tricolore

IMG_8074small

IMG_8084 small

IMG_8095 small

IMG_8118 small

IMG_8142 small

fanf 2