( di Pino Iacca)

L’Università Castrense di San Giorgio di Nogaro istituita il 13 febbraio 1916 fu una Scuola Medica da campo fondata per fronteggiare le richieste di medici sul fronte bellico della Prima guerra mondiale.

San Giorgio di Nogaro, allo scoppio della Prima guerra mondiale, si presentava come un paese situato in un luogo strategico della bassa pianura friulana, con una comunità economicamente in continua crescita. Esso entrò a far parte del Regno d’Italia nel 1866 e fu la sua posizione geografica a renderlo importante per l’Esercito Italiano, in quanto si trovava al confine con il Friuli Orientale, territorio sotto il dominio austro-ungarico e costituiva una tappa obbligata per le merci entranti e uscenti dall’Italia, favorendo lo sviluppo economico del luogo, anche grazie alla stazione ferroviaria lungo la linea TriesteVenezia. Furono proprio queste caratteristiche a rendere San Giorgio di Nogaro nel 1915 un centro militare di deposito di grano, munizioni, mezzi militari e vestiario e qui vennero realizzati dei dormitori per i soldati, con relativi posti di controllo, sedi di uffici di comando e controllo. Il paese diventò ben presto una sede logistica bellica, anche in termini di servizi sanitari: asili, scuole, fienili, locali pubblici, granai, ville, rustici e ogni locale disponibile fu requisito a tappeto per essere successivamente reso luogo per l’assistenza ai soldati feriti. Ciò contribuì alla nascita della Scuola Medica da campo.

Fu così che alla fine del 1915 il Comando Supremo suggerì la costruzione di una Scuola Medica castrense sul fronte friulano, per sopperire alle ingenti perdite (quasi 170.000 soldati) dell’esercito regio, causate dagli attacchi nemici e dalla mancanza di medici in zona di guerra. Questa proposta creò due schieramenti separati dalla scelta di edificare o meno a San Giorgio di Nogaro un’Accademia di Medicina. Da un lato vi era il Parlamento che difendeva le idee delle Regie Università, molto probabilmente influenzato anche dalle lobby legate al mondo accademico, e si opponeva all’idea di spostare una sede universitaria al fronte di battaglia; dall’altro lato vi era il Comando Supremo, che sosteneva le proprie convinzioni riguardanti le agevolazioni e gli aiuti, che questa scelta in termini di formazione medica, avrebbe portato sulla zona di battaglia e quindi sostegno all’esercito. Il 17 dicembre 1915 il Senato prese in esame la richiesta del Comando Supremo, che però fu subito respinta. Il 9 gennaio 1916, a Camere chiuse, sotto la pressione del th_la-duchessa-elena-daostaComando Supremo, guidato dal generale Cadorna e della Duchessa Elena d’Aosta (nella foto), il Governo emanò il Decreto Luogotenenziale n°38, il quale sanciva la nascita della Scuola medica da campo di San Giorgio di Nogaro, denominata in un secondo tempo Università Castrense. A causa delle esigenze belliche fu immediato l’avvio dei corsi della Facoltà di Medicina, la quale fu istituita il 13 febbraio 1916, sotto la giurisdizione del Comando Supremo. Alla cerimonia di inaugurazione parteciparono i Duchi d’Aosta, il capo di Stato Maggiore Luigi Cadorna, e i maggiori esponenti della Croce Rossa e della Sanità militare italiana, completata dalla presenza di 366 studenti di Medicina, i quali indossavano tutti i colori della Croce Rossa, l’abito grigioverde. Furono nominati, come direttore dell’università, il tenente colonnello medico, Giuseppe Tusini, e il segretario amministrativo, il tenente colonnello Orani Annibale, il quale era già il segretario della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Torino e sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, entrambi eletti per garantire l’applicazione delle norme vigenti per la th_univ-castrense-esercitazioni-di-anatomiaFacoltà di Medicina. I professori furono scelti tra le altre Facoltà di Medicina e chirurgia e tra i docenti liberi, dove molti già sostenevano incarichi per l’Università del Regno. Gli studenti che furono ammessi dovevano essere già iscritti al V e VI anno di Medicina e chirurgia, dove per i primi non poteva essere concesso una forma di rito abbreviato alla laurea, bensì un intero anno accademico, dove però oltre alle materie ordinarie erano impartiti anche insegnamenti destinati all’aiuto delle forze armate, mentre per gli studenti del sesto anno era concessa la possibilità di frequentare un corso accelerato facoltativo, che permettesse allo studente di laurearsi più velocemente e iniziare a servire le necessità del proprio esercito ( nella foto una esercitazione di anatomia).

Un elemento molto favorevole per gli studenti dell’Università Castrense fu la presenza di numerosi ospedali, dove gli allievi potevano fare pratica e applicare gli insegnamenti a loro impartiti durante i corsi. Nell’agosto 1915 fu istituito il primo ospedale a San Giorgio di Nogaro su disposizione del tenente colonnello medico Giuseppe Tusini, il quale mise l’ospedale a servizio dei militari feriti al fronte, e al ricovero di quelli in arresto nel carcere di Palmanova. Da questo dipendevano inoltre le specializzazioni cliniche dell’Università, come psichiatria, neuropatologia, oculistica, stomatologia, e dermosifilopatia,le quali permettevano controlli preventivi per i soldati inviati sul fronte friulano. Dall’8 gennaio 1916 arrivarono le prime disposizioni riguardanti la Scuola Medica da campo, dove venivano presentate una lista di necessità per la realizzazione della Facoltà di Medicina, come 500 comodini, 500 brande e ogni occorrente per i militari che frequentavano i corsi dell’Università Castrense. Una successiva circolare, molto significativa, fu inviata il 5 febbraio 1916: essa avrebbe concesso l’opportunità ai laureandi di vedere e toccare con mano le varie patologie relative ai vari corsi di laurea, ovvero ordinava che venissero spostati nell’ospedale n°238, tutti gli infermi di malattie nervose, oftalmiche, cutanee, veneree, dell’orecchio, del naso e della laringe, i quali potessero essere ritenuti oggetto di studio e servire all’insegnamento nei Corsi di San Giorgio di Nogaro. Il 1º marzo 1916, in seguito alla visita del Direttore di Sanità d’armata Bonomo, fu disposto di aumentare la capacità di posti letto degli ospedali di San Giorgio e di costituire delle

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tende per accogliere coloro che avessero riportato ferite minori. Gli studenti iniziarono le lezioni come previsto il lunedì 14 febbraio 1916, ovvero il giorno successivo alla fondazione e inaugurazione dell’Università Castrense, da qui in poi i Corsi furono tenuti in aule costituite da caseggiati di legno ( nella foto), ovvero in strutture molto provvisorie, ma sufficienti a permettere a tutti gli studenti di seguire. La sede della direzione e della segreteria della struttura fu collocata all’interno del Municipio di San Giorgio di Nogaro. Il primo anno delle lezioni vide la presenza di 366 studenti provenienti da varie sedi universitarie, dei quali solamente 105 erano al passo con gli esami da sostenere, mentre i restanti necessitavano di recuperare gli esami arretrati e quindi gli fu concesso nel mese di aprile un periodo per riallinearsi con le esigenze del corso di laurea.

Nel secondo anno parecchie cose cambiarono, il 26 novembre 1916 arrivò il Decreto Luogotenenziale n° 1678 che dava chiarimenti giuridici sui corsi e riconosceva il grado di aspirante ufficiale agli studenti. Così arrivarono a San Giorgio di Nogaro ben 832 studenti, seguiti da un alto numero di insegnanti inviati dal Ministero dell’Istruzione, ma il vero cambiamento dettato da tale ordine fu la nomina di Università Castrense anche per sede di Padova la quale a differenza di quella friulana permetteva l’iscrizione ai corsi a studenti di qualsiasi arma e grado militare. Ma poco prima della ritirata di Caporetto del 30 ottobre del 1917  tutti gli studenti furono rispediti alle loro case e i vari attestati di laurea furono inviati alle famiglie.

Tutto ciò causò lo spopolamento di San Giorgio di Nogaro, portando alla semi-distruzione del paese e alla successiva decisione dello Stato Maggiore dell’esercito, in accordo con i ministeri della Guerra  e della P.I. a decretare la chiusura della sede di Medicina e Chirurgia dell’Università Castrense di San Giorgio di Nogaro, nella primavera del 1918.

A seguire, foto d’epoca di alcuni aspiranti medici davanti alla mensa, di lezioni di medicina e del municipio di San Giorgio di Nogaro ove fu ubicata una clinica chirurgica.

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Direzione e segreteria della scuola- Clinica Chirurgica