MEDUNO (PN)-COMMEMORATO IL FATTO D’ARME DI BIVIO DELL’AGNUL  Ricordati gli eroici bersaglieri 58° btg. immolatisi per la Patria per fermare il nemico nella notte tra il 4 e il 5 novembre 1917.

Il Fatto. Dopo lo sfondamento del fronte a Caporetto ( 24 ottobre 1917 ) le truppe austro-tedesche dilagano nella pianura friulana avanzando rapidamente nel tentativo di tagliare la strada  ai reparti italiani che si stavano ritirando  dal settore montano  dove erano dislocati. La 26^ Divisione, proveniente dalla zona di Tolmezzo, scavalcata la Forcella del Monte Rest, discende la Valmeduna con l’intento di raggiungere Maniago, ma la strada è sbarrata dalle incalzanti truppe nemiche.
Così il Comando decide di ripiegare ad ovest attraverso l’alta Valle del Silisia e percorrendo la rotabile che da Navarons conduce a Poffabbro ed Andreis scendere poi in Valcellina per dirigersi a Longarone e verso le linee italiane.
La sera del 4 novembre, alle ore 20, reparti austriaci del 7° reggimento fanteria carinziano, provenienti da Meduno, vengano in contatto, in località bivio d’Agnul, proprio sotto l’abitato di Roburnon, con i bersaglieri italiani posti a difendere la ritirata degli altri reparti.
Si accende cosi un furioso combattimento che si protrae violentemente tutta la notte. I nostri soldati si battono come leoni e solo all’alba gli austriaci riescono ad aver ragione di questa fiera resistenza, ma intanto la ritirata degli altri reparti è salva.
Sul campo, da parte italiana, rimangono venti soldati e tre ufficiali, tutti appartenenti al 58°battaglione bersaglieri.
A ricordo dei caduti di quel fatto d’arme, nel luogo della battaglia venne eretto nel 1919 un piccolo monumento.

Il Ricordo: la cerimonia, organizzata dalla Sezione bersaglieri di Spilimbergo con la collaborazione dei bersaglieri della Provincia di Pordenone e del Gruppo alpini Valmeduna di Meduno, ha visto la partecipazione dell’intera ANB Pordenonese,  di Gruppi alpini e di una Rappresentanza della Sezione carristi di Spilimbergo che hanno accolto l’ingresso del Medagliere Regionale ANB del FVG, del Gonfalone del comune di Meduno e del Labaro della Provincia ANB di Pordenone. Tra le Autorità presenti il Sindaco di Meduno Oreste Vanin, il Presidente regionale ANB del FVG, Gen. Giuseppe Iacca, il Cap. Letteris, in rappresentanza del Comandante del 32° rgt. carri ed il Comandante della locale stazione carabinieri.
Dopo l’apertura con  la cerimonia dell’alzabandiera hanno fatto seguito gli onori ai Caduti, con la deposizione di una corona d’alloro, la benedizione solenne da parte del Cappellano Don Aldo Toffan e la lettura  dei nomi dei bersaglieri caduti in quel luogo e quelli contenuti in una pagina dell’Albo d’Oro.
Dopo gli interventi delle autorità presenti, a conclusione della cerimonia, il Presidente Provinciale, Col. Alfredo Imbimbo ha letto la “Preghiera del Bersagliere”
Prima dei saluti, ospiti del locale gruppo alpini, presso la loro sede, ha avuto luogo un piacevole e amichevole convivio  a base di piatti tipici della zona quali la “pasta e fasioi, ed il muset con brovada”.