( di A. Bozzo)

Parlare di Torreglia (PD) come di un Raduno regionale è sicuramente riduttivo; la presenza infatti – nei giorni 2 e 3 settembre u.s. – di ben 7 Medaglieri regionali con relative delegazioni e la partecipazione del Medagliere nazionale ne fanno a ragione, uno degli eventi Anb maggiormente partecipati di quest’anno. In sintesi :

  • Sabato 2 sett.: dopo l’affidamento al Sindaco di Torreglia Filippo Legnaro del Medagliere nazionale dalle mani del Presidente Daniele Carozzi davanti ad una numerosa schiera di labari, ci siamo recati in un luogo simbolo dell’intera Nazione, a Luvigliano dove l’11 nov. 1921 venne inaugurato un Monumento che la “Domenica del Corriere” definì al tempo come il 2° Monumento commemorativo italiano dedicato ai Caduti della Grande Guerra. Strutturato con un semplice basamento sopra al quale poggia una colonna tronco-piramidale che presenta sulla sommità un’aquila bronzea e i nomi dei Caduti della G.G., l’architetto padovano Travaglia lo ha voluto inserito nel contesto paesaggistico con sullo sfondo l’imponente Villa dei Vescovi, patrimonio del FAI e visitata dai partecipanti a fine cerimonia. La giornata si è conclusa con un magnifico concerto sul sagrato della chiesa della fanfara di San Donà di Piave che nonostante le minacce di Giove Pluvio ha sbalordito la numerosa popolazione presente.
  • Domenica 3 sett.: sin dal giorno prima si era capito che non si sarebbe trattato di un raduno regionale, infatti l’arrivo di un pullman dalle Marche e alcune delegazioni da altre regioni settentrionali, ci hanno spinto a gestire il Raduno come fosse un Interregionale suddividendo quindi a scaglioni i partecipanti dando loro un proprio settore, valorizzando in questo modo una per una le Regioni presenti. Un lunghissimo corteo ci ha portati in Piazza del Bersagliere dove 20 anni fa venne inaugurato uno splendido Monumento dedicato al bers. MAVM Antonio Prendin, opera dello scultore Bers.Col.Fiorenzo Bacci. Una sorta di abbraccio virtuale lo schieramento dei radunisti attorno al Monumento che raffigura un bersagliere in congedo di corsa con il labaro in mano, una figura dove tutti noi ci identifichiamo e che ha permesso agli oratori “spunti etici e morali” come l’applauditissimo intervento del Presidente Carozzi con la stretta finale di mano tra il fratello di Prandin, Sante di 95 anni e un bimbo del posto a significare il passaggio dei valori sociali e patriottici tra il passato e il futuro. Come tradizione vuole, il passo di corsa ha concluso la manifestazione che ha messo a dura prova le 3 bravissime Fanfare, Jesolo, Padova e San Donà di Piave con infinite “corse suonate”; perfino gli stessi Sindaci hanno voluto partecipare a questo momento che ci contraddistingue dalle altre specialità del nostro Esercito (ben 15 delegazioni con fascia tricolore e 9 Gonfaloni compreso quello di San Donà di Piave col Sindaco Cereser sede del 66° Raduno nazionale). Non poteva mancare in questo lunghissimo corteo lo striscione di PIAVE 2018 alla sua prima apparizione dopo Pescara portato direttamente dal Presidente C.O Cattai e dalla responsabile attività didattico/sportive, la “bersagliera” Callegher

Concludo la relazione con un plauso agli organizzatori della Sezione di Torreglia guidati dal Presidente Francesco Carpanese e dal Presidente provinciale Paolo Magro e ai loro staff per aver implementato una manifestazione così ben strutturata degna di record…BRAVI TUTTI. 

Partecipanti:

  • Parte del Consiglio nazionale con Bressan, Conte, Ferroni, Langella, Mazzola e Vicini; inoltre la gradita presenza del Comandante dell’11°Rgt Col. Colaiacono. 
  • Regione Piemonte col Medagliere regionale e il labaro di Chivasso con il Con. Nolli.
  • Regione Lombardia col Medagliere regionale e il Presidente Bignotti, i vessilli Anb delle province di Milano e  Varese, i labari di Caravaggio, Desio, Gussago, Nerviano, Orzinuovi, Pegazzano e Rovato, 
  • Regione Trentino A.A. col Medagliere regionale, labari locali delle provincie di Trento e Bolzano e una delegazione di bersalpini.
  • Regione Friuli V.G. col Medagliere regionale e il Presidente Iacca, il provinciale di Pordenone con le Sezioni di Azzano X°, Codroipo, Pordenone e Prata.
  • Regione Emilia R. col Medagliere regionale e il Presidente Paltrinieri, il provinciale di Ferrara e labari sezionali Alto Ferrarese, Argenta, Bologna, Copparo, Ferrara, Finale Emilia e Ravenna. 
  • Regione Marche col Medagliere regionale e il Presidente Lucarini e i vessilli Anb di Ancona, Civitanova Marche, Montegranaro e Porto Sant’Elpidio.

A tutti i bersaglieri giunti da oltre i confini veneti, giunga il mio personale ringraziamento per aver contribuito con la vostra numerosa presenza a rendere così grande questa manifestazione; il Veneto è vostro amico e sarete sempre ben accolti nella nostra Terra. 

  • Regione Veneto col Medagliere regionale e le 7 province con tantissimi labari pari al 73% delle Sezioni venete (tutte registrate ma non le cito perchè l’elenco è troppo lungo). 3 fanfare guidate da Scarpi-Jesolo, Polito-Padova e Niero San Donà di P. e 2 pattuglie ciclistiche, da quella storica della Marca Trevigiana a quella mimetica di San Donà di Piave. 

A voi bersaglieri veneti, il mio infinito GRAZIE. 

Il Presidente Anb Regione Veneto

Bers. Antonio Bozzo

A seguire, alcune immagini delle “giornate”